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Insulina in polvere più efficace delle iniezioni

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Insulina in polvere più efficace delle iniezioni
Nuova vita per un’invenzione di qualche anno fa
Dal prossimo anno i pazienti diabetici potrebbero usufruire di un nuovo tipo di insulina in polvere da inalare. Qualche anno fa era già stata introdotta in alcuni paesi questa novità, ma era stata presto ritirata dal mercato perché non era riuscita a trovare un suo target di riferimento.
Stando ai risultati di un nuovo studio di fase III, la nuova insulina ha dimostrato di saper controllare in maniera egregia il diabete, raggiungendo il picco in soli 14 minuti, un lasso di tempo paragonabile a quello delle persone sane, il cui organismo rilascia la sostanza durante il pasto.
L’azienda produttrice, la californiana MannKind Corporation, ha presentato i dettagli di Technosphere - questo il nome della nuova insulina - in un incontro dell'American Chemical Society. Il prodotto si basa su un principio di essiccazione e polverizzazione della sostanza in modo da creare una polvere pronta per pronta per essere inalata. Come spiegano i ricercatori dell'azienda, “la tecnologia si basa su particelle che si formano a partire da una piccola molecola. Il farmaco può essere 'caricato' sulle particelle e quando il paziente inala un piccolo quantitativo della polvere, questa si dissolve istantaneamente e viene subito assorbita nel flusso sanguigno. L'assorbimento è ultrarapido, e in alcuni casi è vantaggioso rispetto all'iniezione”.
La nuova forma di insulina è stata studiata in maniera specifica per essere assunta prima dei pasti, allo scopo di avere un controllo migliore del tasso di glucosio nel sangue. Per quanto riguarda il resto della giornata, i medici precisano che l'iniezione rimane la scelta consigliata.
Stando ai dati della sperimentazione condotta su 518 pazienti con diabete di tipo 2, la polvere ha contribuito a ridurre i livelli di glucosio nel sangue a lungo termine. Gli altri benefici riguardano un rischio minore di iperglicemia e nessun aumento di peso.
Un’altra ricerca è peraltro giunta a risultati simili. Si tratta di uno spray nasale sperimentato da alcuni ricercatori dell'Università del Sunderland, che ne hanno illustrato i dettagli sulla rivista Biomaterials Science.
Stando ai risultati, sarebbe sufficiente un solo spruzzo per tenere a bada gli zuccheri per 24 ore. L'insulina iniettata in modo tradizionale avrebbe invece un'autonomia di sole nove ore, sperimentata su modello murino.
Una volta applicato, lo spray nasale si trasforma invece in un gel appiccicoso a causa del contatto con il calore corporeo, acquisendo una viscosità che lo rende efficace a lungo. Mentre la polvere e gli altri corpi estranei vengono lasciati fuori dalla cavità nasale attraverso i peli, uno dei componenti chimici dello spray permette all'insulina di entrare nelle membrane delle mucose che rivestono la cavità nasale.
Il coordinatore dello studio Hamde Nazar spiega: “i nostri dati evidenziano il potenziale di questa formulazione con dosaggio giornaliero attraverso il naso. Tuttavia, perché sia usato sugli uomini, dovrà prima essere testato clinicamente".

Fonte www.italiasalute.it

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