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Villa Saporiti

Argomenti trattati > Como città e territorio > Le ville

Villa Saporiti
Questa villa fu fatta costruire tra il 1791 e il 1793 dalla marchesa Eleonora Villani, nata a Doria, discendente dagli Sforza Visconti di Caravaggio. Sul territorio dove ora sorge la villa si trovava la Badia di S.Vico, che successivamente divenne la sede del convento dei Padri Minimi.
L'edificio, a due piani, ha l'ingresso principale verso via Borgovico.


Dall'altra parte, che dà invece sul lago, presenta nel centro un corpo tondeggiante contenente il salone a pianta curvilinea, da cui la villa prende il nome di "Rotonda"; tale corpo è scandito da semicolonne che sorreggono il cornicione, sul quale si leva un attico con finestre ovali alternate a pilastri. Ogni pilastro regge una statua che si leva nel cielo.
All'interno il salone è imponente e fastoso: alte colonne scanalate reggono la ricca trabeazione e la volta dipinta a motivi neoclassici, severi e composti. Più raccolte ed intime sono le sale laterali, decorate a stucchi in bianco ed oro di delicatissima fattura.
Sull'ampio scalone una lapide ricorda che fu la marchesa a costruire la villa.
L'arredamento è coevo alla costruzione dell'edificio e fanno bella mostra divani, poltrone, specchiere, tavoli finemente intagliati.
Il parco non vasto, con prati, aiuole ed alberi, circoscrive ed isola il fabbricato.


La bella architettura, solenne ma non aulica, si inserisce mirabilmente nel giardino; da qualunque punto si guardi, "La Rotonda" campeggia con la sua elegante mole.
La villa ebbe molta notorietà; vi soggiornò persino Napoleone, nel 1797.


Alla morte della marchesa nel 1819, la proprietà passò ai suoi numerosi eredi. Nel 1858, non essendo ancora pervenuti ad un accordo, la villa venne ceduta al tribunale di Como, fu messa all'asta e, quindi, acquistata dal marchese Rocca Saporiti.
Per eredità passò poi ai marchesi Gropallo, che nel 1950 la cedettero all'Amministrazione Provinciale.

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