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Villa Serbelloni -Tremezzo-

Argomenti trattati > Como città e territorio > Le ville

Villa Serbelloni (Tremezzo)
La villa La quiete costruita agli inizi del secolo XVIII, è una bellissima costruzione settecentesca con magnifico parterre articolato sulla facciata a lago con giardino all'italiana.
Eretta dalla duchessa del Carretto, passò alla famiglia Brentano e successivamente al duca Gabrio Serbelloni. Ai Serbelloni si devono molte aggiunte e riforme che diedero splendore e maestà alla villa, portandola alla fastosa forma che tuttora conserva. Tali arricchimenti non mutano il carattere di residenza estiva, per il quale fu denominata La Quiete.
Per il matrimonio di Luisa Serbelloni col marchese Lodovico Busca la villa passò a questa casata patrizia, indi ai conti Sola Cabiati, quando il conte Sola sposò Antonietta Busca nel 1871.
E' uno dei più cospicui e perfetti esempi di villa nobiliare settecentesca. Lo recinge un'ampia cancellata di ferro battuto, di elegantissimo disegno, retta da pilastri con statue di personaggi mitologici e da grandi vasi di pietra scolpita. L'inconsueta recinzione a vista permette a chi sta in giardino di vedere il lago, ed offre a chi passa per la via la bella veduta dell'edificio e della parte frontale del giardino.
Questo è impostato all'italiana, con quattro grandi parterres deliziosamente disegnati a rameggi sinuosi, con un abile gioco di aiuole fiorite e di arabeschi di sassai colorati.
E' un impianto unico nel suo genere, di alto interesse, perfettamente curato.
L'edificio consta di un corpo centrale a tre piani, affiancato da due ali minori, porticate. Il corpo maggiore ha un suntuoso portale marmoreo che regge il balcone; al,portale si accede mediante una scalinata con balaustra di pietra traforata e scolpita.
Le finestre del pianterreno e del primo piano portano timpani ricurvi, quelle dell'ultimo piano, più basse, hanno piccoli balconi marmorei.
L'attico porta vasi di pietra e forma un grande timpano con lo stemma.
Furono accolti nella villa numerosi letterati, tra cui il Parini, che per nove anni fu ospite qui per l'estate, essendo precettore dei giovani di casa Serbelloni.

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