Chiara Ricciardi, da Cesena a Singapore in bici con il diabete - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





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Chiara Ricciardi, da Cesena a Singapore in bici con il diabete

Argomenti trattati > Diabetes no limits
In bicicletta per 18.ooo chilometri Cesena -Singapore per una fetta di torta
Chiara e la sua guerra contro il diabete: in viaggio  con Riccardo per il progetto «For a piece of cake»
Il diabete non ha mai imposto limiti alle mie esperienze
Insieme a Riccardo ho già sperimentato il cicloturismo, infatti ad Aprile 2015, come regalo per la mia laurea, ci siamo concessi un mese di bicicletta: 1600 km da Trieste fino a Patrasso lungo la costa balcanica. Pedalando circa 5/6 ore al giorno tra Croazia, Montenegro, Albania e Grecia sono passata da 45 a 30/35 unità di insulina al giorno e ho imparato come evitare le ipoglicemie notturne date dal prolungato esercizio fisico.
Per quanto riguarda la nuova partenza, abbiamo studiato il percorso e le tempistiche in modo da incontrare condizioni climatiche il più possibile omogenee, con temperature estive pressoché costanti. Se da un lato il clima caldo ci ha alleggerito i bagagli, in termini di equipaggiamento, dall’altro ci imporrà una meticolosa conservazione dell’insulina. Non è stato semplice pianificare una strategia per la gestione di medicinali e presidi – fermo restando che sul percorso troveremo molte farmacie che distribuiscono insulina – perché le variabili in gioco sono molte e rarissime, invece, le testimonianze di esperienze simili da cui prendere spunto.

La conservazione e la gestione dell’insulina
D’accordo con i dottori Paolo di Bartolo (Direttore UO di Diabetologia AUSL Provincia di Ravenna) e Tosca Suprani (Medico Responsabile degli ambulatori di Diabetologia Pediatrica AUSL di Cesena e Ravenna), i medici diabetologi che mi supportano in questo progetto, abbiamo deciso che la soluzione più sicura sia quella di avere con noi, oltre al fabbisogno mensile di insulina, che conserveremo a temperatura ambiente in appositi astucci, anche una scorta da stoccare tra i 2 e gli 8°C. Fisseremo quindi sulla bicicletta un box isotermico con le pareti costituite da elementi refrigeranti (tipo mattonelle o siberini): una volta assemblata la scatola, la temperatura al suo interno rimarrà nel range di 2°-8°C per circa 72 ore, tempistica che ci consentirà facilmente di trovare un freezer per poi ricongelare gli elementi refrigeranti. Ancora su indicazione dei medici, e con la partnership tecnica di Medtronic, partirò con un microinfusore di ultima generazione e sensori per il monitoraggio costante della glicemia. A discapito di un nuovo ingombro sul mio corpo, il sensore mi permetterà di conoscere in tempo reale la glicemia (il valore è in lieve ritardo rispetto a quello capillare, misurato dal dito) e il suo andamento. Conoscere la tendenza della glicemia, durante l’attività fisica in special modo, permette di giocare di anticipo evitando le ipo e gli effetti di rimbalzo. Il microinfusore, poi, grazie ai dati ricevuti dal sensore, sarà in grado di sospendere autonomamente l’erogazione dell’insulina basale in caso di prossima ipoglicemia.
Tutte le informazioni sul sito www.forapieceofcake.com
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