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La sessualità nella donna

Argomenti trattati > Il Diabete > La sessualità

Diabete e sessualità nella donna
Le pagine che seguono, pur affrontando l'argomento da un punto di vista educativo e in parte medico, trattano temi e situazioni non adatti a persone di età inferiore ai 18 anni. Si sconsiglia quindi la lettura di queste pagine a minori o persone che pensano di sentirsi offese dalla trattazione di tali argomenti.


Premessa

Poco è stato scritto sugli effetti del diabete sulla sessualità della donna tanto da farci pensare che non ve ne siano. Ma non è così. Paragonati ai problemi che si possono presentare negli uomini con il diabete, i disturbi che possono affliggere la donna sono molto più subdoli. Ad essi andrebbe dedicata una maggior attenzione di quanto non si sia fatto finora.


Un piccolo consiglio prima di iniziare

Come per i maschi, anche per le donne è utile sapere che “l'esercizio fisico”, di qualunque tipo, quindi anche il rapporto sessuale, causa in genere una riduzione della glicemia conseguente ad un aumentata richiesta di zuccheri da parte dell'organismo.
Suggeriamo quindi di affrontare il rapporto di coppia come uno spazio nel quale condividere la propria intimità e creare le basi per il benessere e la comprensione reciproca e nel quale inserire, all'occorrenza, uno o più bicchieri di coca cola o di aranciata, né più né meno come accade tra i cosiddetti “non diabetici”, solo che normalmente non se ne parla, in quanto fatto privato e privatamente gestito.


Il problema più importante: diminuizione della lubrificazione vaginale

Tornando agli anni '60, il ricercatore William Masters, M.D., e Virginia Johnson descrissero la lubrificazione vaginale come un aspetto iniziale dei problemi sessuali della donna. La lubrificazione permette al pene di scivolare nella vagina in un modo più facile e confortevole durante il rapporto sessuale. Inumidendosi, la vagina aumenta anche la sensibilità al contatto delle labbra vaginali, aumentando il piacere delle carezze sessuali.
Masters e Johnson affermarono che la vagina produce una maggiore lubrificazione quando viene stimolata. Ma per molte donne, speciamente quelle con il diabete, la lubrificazione vaginale tarda molto ad apparire, e quando lo fa, non è sufficiente.
Nelle donne con il diabete, particolarmente quelle con uno scarso controllo metabolico, la diminuizione della lubrificazione vaginale è collegata a due complicazioni della malattia, la neuropatia (danneggiamento dei nervi) e l'angiopatia o disturbi cardiovascolari (danneggiamento dei vasi sanguigni). La neuropatia può ridurre la capacità della donna a sentire le stimolazioni genitali e sessauli. E l'angiopatia può limitare l'afflusso di sangue necessario alla lubrificazione.
Quando una donna si eccita sessualmente, prova qualcosa di molto simile all'erezione dell'uomo. Le arterie nell'area genitale si dilatano, aumentando il flusso del sangue in quella zona. Nell'uomo questo provoca l'erezione. Nella donna, il maggior flusso del sangue irrora le pareti vaginali, incrementando la pressione del fluido sui capillari. Man mano che l'eccitazione sessuale aumenta, una parte del sangue in eccesso esce dai vasi e si mescola con il fluido intercellulare, ed appare sul rivestimento vaginale sotto forma di lubrificazione. Quindi, l'angiopatia diabetica può limitare il flusso di sangue alle pareti vaginali, diminuendo la quantità di fluido disponibile a diventare lubrificante.
Inoltre, molti altri fattori influenzano la capacità della donna a dar luogo ad una corretta lubrificazione vaginale:
•Differenze individuali. Ogni donna naturalmente produce più o meno liquido lubrificante vaginale delle altre. Sfortunatamente, le donne che non ne producono molto vanno più spesso incontro a problemi.
•Età. L'ormone estrogeno femminile gioca un ruolo importante nella lubrificazione vaginale. La produzione estrogena inizia a diminuire prima della menopausa, e molte donne avvertono tale diminuizione poco dopo i trent'anni. Dopo la menopausa, una cura ormonale sostitutiva può aiutare, ma persino con estrogeni supplementari alcune donne in menopausa provano una persistente secchezza vaginale. Le donne col diabete devono spesso combattere sia contro la normale riduzione di lubrificazione collegata all'età, sia quella causata dall'angiopatia diabetica.
•Il ciclo mestruale. Siccome gli estrogeni influenzano la secrezione dei fluidi vaginali, le donne spesso ne producono una quantità differente nei momenti diversi del mese. Anche la sua viscosità può variare molto.
•Stress. Diversi eventi, dai problemi di lavoro, alle tensioni nella relazione, a preoccupazioni familiari, possono influenzare negativamente la risposta sessuale sia nell'uomo che nella donna. Nella donna lo stress può limitare la lubrificazione.
•Farmaci. Molti farmaci agiscono anche sulla lubrificazione vaginale, come da uno studio di Theresa Crenshaw, M.D. e James Goldberg, Ph.D., di San Diego, specialisti in sessuologia, coautori di Sexual Pharmacology. Tra i maggiori inibitori della secrezione vaginale vi sono gli antidepressivi triciclici. Secondo alcune donne anche alcuni contraccettivi riducono la lubrificazione. Lo stesso vale per gli antistaminici per il raffreddore allergico e altri medicinali che agiscono sul muco. L'alcool è un altro inibitore. Le sigarette e la marijuana possono avere effetti simili.
•Viaggi. Tutti sanno che volare da un fuso orario ad un altro induce malessere. Tale malessere può indurre ad una diminuizione della lubrificazione.
•Durata eccessiva del rapporto. Una donna che produce una buona quantità di liquido lubrificante, può incorrere in secchezza dovuta a rapporti sessuali troppo prolungati.
•Gravidanza e parto. A causa delle fluttuazioni ormonali alcune donne hanno difficoltà a lubrificare adeguatamente la vagina durante la gravidanza o dopo il parto.



I lubrificanti commerciali ci soccorrono

Se il tuo partner sostiene che i lubrificanti commerciali non aiutano nel rapporto sessuale, fate questo piccolo esperimento:
•Chiudi la bocca e asciuga le labbra
•Scorri un dito su di esse, prestando attenzione a cosa provi
•Ora lecca le tue labbra
•Con le labbra umide, passa lo stesso dito su di esse allo stesso modo, e concentrati sulle sensazioni che provi.

Quale carezza ti è parsa più sensuale? Se dici "quella con le labbra umide", i lubrificanti sessuali possono aiutarti a provare maggior piacere dal rapporto sessuale, specialmente se la donna non è in grado di produrne abbastanza da sola.
Nell'esperimento con le dita sullle labbra, il lubrificante era la saliva. La buona vecchia saliva è il lubrificante naturale più popolare. È efficace, disponibile sempre e gratuitamente.
Ma la saliva si asciuga molto facilmente. E non è efficace come i lubrificanti commerciali. Con un minimo costo, potete acquistare un lubrificante che può aiutare molto nel rapporto sessuale.
Vi sono tre tipi di lubrificanti, a base di acqua, di olio e di olio minerale.


Un aiuto per la neuropatia

La neuropatia diabetica riduce nella donna la risposta alle sollecitazioni erotiche del clitoride, dimunendo la capacità della donna di godere e di raggiungere l'orgasmo.
Un aiuto può venire dai lubrificanti, che possono aumentare la sensibilità e compensare la neuropatia
Un altro metodo per aumentare lo stimolo del clitoride, della vagina, e di ogni altra parte del corpo femminile può essere quello di accarezzarle con un vibratore.
Secondo uno studio del 1994, Sex in America, di alcuni ricercatori dell'Università di Chicago, National Opinion Research Center, il 16 per cento delle donne sotto i 45 anni e il 18 per cento di quelle sopra i 45 anni considerano i vibratori “molto” o “abbastanza” stimolanti. Molti uomini, circa il 20 per cento hanno detto di essere disponibili all'uso del vibratore durante i rapporti sessuali. Più recentemente, in un indagine del 1996 dell'Università di San Francisco, i ricercatori hanno dimostrato che circa il 10 per cento delle coppie americane usano occasionalmente il vibratore.
In Italia esistono molti pregiudizi culturali sull'uso di strumenti che possano aiutare il rapporto sessuale, ma non dimentichiamo che il rapporto sessuale è una delle colonne portanti della relazione di coppia.
Per avere la massima efficacia dal vibratore, si possono lubrificare le parti del corpo che si vuole stimolare.


Vaginite da candida (o monilia)

È una condizione particolarmente fastidiosa, di cui il diabete può essere concausa. La Candida Albicans, è un fungo normalmente presente in piccole quantità nella vagina. Appartiene al genere dei funghi asporigeni, dimorfi, che si riproducono per gemmazione. Si può contrarre quando viene alterato l'equilibrio acido della vagina, ad esempio, con l'uso di antibiotici, che possono provocare la distruzione della flora batterica vaginale, o in particolari situazioni ormonali (quando si è in gravidanza, quando si prende la pillola anticoncezionale). Se si ha il diabete. La patologia è trasmessa per via sessuale.
I sintomi sono arrossamento, irritazione e prurito intenso alla vulva e alla vagina; perdite bianche a grumi, simili alla ricotta; minzione frequente e dolorosa; secchezza della mucosa vaginale; rapporti sessuali dolorosi.
La si cura con terapia locale (ovuli, candelette, lavande).
Nella terapia delle candidosi e vaginiti in genere non è mai abbastanza rinnovare l'informazione che oltre alla donna deve essere sottoposto contemporaneamente a trattamento anche il partner.

Riferimenti:  “The Rare Truth About the Sexual Effects of Diabetes”, Diabetes.com
tratto da http://www.progettodiabete.org

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