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Firmato il Manifesto dei diabetici

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“Il Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete” ieri, 13 Aprile 2015, la firma alla Camera dei Deputati
“I diritti di coloro che hanno il diabete sono gli stessi diritti umani e sociali delle persone senza diabete. I diritti comprendono,
 fra gli altri, la parità di accesso all’informazione, alla prevenzione, all’educazione terapeutica, al trattamento del diabete e alla diagnosi e cura delle complicanze.
Con questa enunciazione si apre Il Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete, documento che è stato presentato ufficialmente ieri  pomeriggio 13 Aprile alla Camera dei Deputati a Roma, nella Sala Aldo Moro.
Tanti gli esponenti del mondo politico e sanitario che sono intervenuti in occasione dell’evento.
        
L’onorevole Lorenzo Becattini, membro dell’intergruppo parlamentare “Qualità della vita e diabete”, ha sottolinenato l’impatto del Diabete sulla spesa pubblica e l’assoluta necessità da parte delle istituzioni di mettere in atto provvedimenti per prevenire stili di vita poco salutari, cercando di modificare la cultura sin dalla giovane età e assicurando omogeneità di trattamento per i pazienti in tutte le regioni evitando le disuguaglianze.
Forti ed emozionanti le parole della Sen. Emanuela Baio membro del “Comitato per i diritti della persona con diabete” che vede nel Manifesto la necessità di raccogliere in modo sistemico tutto ciò che il paese ha fatto per le persone con Diabete. Il Manifesto, sottolinea, non è altro che un “atto d’amore” (differenza tra curare e prendersi cura) e un “inno alla gioia”. Un documento che viene recepito dalle istituzioni, e non contribuisce solo a migliorare il Sistema Sanitario Nazionale, ma la condizione di vita delle persone con diabete e delle loro famiglie. Inoltre ha aggiunto: “La modifica del titolo con l’aggiunta del concetto ‘doveri’ è estremamente significativa”, “Le Associazioni fra persone con diabete hanno da tempo chiaro che le risorse a disposizione sono limitate: ridurre gli sprechi è compito anche delle persone con diabete, così come vigilare sull’appropriata erogazione dei servizi, dei farmaci e dei presidi. L’appropriatezza è un dovere di chi prescrive ma anche di chi riceve: inutile chiedere quello che non serve, moltiplicare inutilmente gli esami diagnostici,
utilizzare strumenti più costosi che contengono funzioni per noi inutili. In una parola, ricade anche sulla persona con diabete, così come sulle Associazioni, il dovere di collaborare alla sostenibilità della spesa sanitaria. Aver presente i propri doveri nel momento in cui si è portatori di un diritto gioca a favore delle Associazioni e dei Coordinamenti regionali nel dialogo con le Istituzioni,”                              
Prima della firma istituzionale del Documento, Federico Serra, Government Affairs & External Relation Director Novo Nordisk S.p.A, nel corso del suo intervento sottolinea l’importanza della sensibilità dimostrata dalle istituzioni rispetto al tema Diabete.  Il Manifesto è vivo, e questa seconda edizione ne è la conferma. Il percorso che stiamo affrontando, iniziato molto tempo fa (dalla presentazione del primo studio DAWN al Ministero della Salute nel 2007, passando per la prima edizione del Manifesto nel 2009) non si ferma, e mira alla concretezza e quindi verso azioni e provvedimenti concreti. Non solo parole ma azioni da portare avanti. 
La firma del “Il Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete” ci indica che siamo sulla direzione giusta.

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