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Seminario a Baveno

Argomenti trattati > Diabete a scuola

Diabete e giovani. Disagi a scuola e assistenza sanitaria inadeguata
L’allarme è stato lanciato dalle Associazioni dei pazienti e Società scientifiche riunite nel seminario sull’assistenza diabetologica in età evolutiva svoltosi a Baveno con il supporto organizzativo di Roche Diagnostic. In Italia sono 15mila i bambini da 0 a 14 anni affetti da diabete giovanile.
06 OTT - Sono 15.000 i bambini da 0 a 14 anni che hanno il diabete giovanile, 20.000 se si considerano anche i ragazzi fino a 18 anni. Questi dati indicano che il diabete infantile-giovanile è la patologia cronica più diffusa nel nostro Paese in questa fascia d’età e l’incidenza diabetologica è in crescita. Si calcola, infatti che, tra 0-14 anni ci siano dai 6 agli 11 casi ogni 100.000 abitanti ad eccezione della Sardegna, dove si arriva addirittura a 40 casi su 100.000 abitanti, il peggior dato a livello nazionale. Eppure nonostante l’Italia abbia una legge a tutela dei diabetici, la 115/87, e abbia recentemente adottato un Piano Nazionale Diabete (PND), la situazione per i giovani affetti da questa patologia è ancora critica. E proprio di questo hanno discusso i Rappresentanti di Istituzioni, Associazioni dei Pazienti e Società Scientifiche, con particolare riferimento agli aspetti relativi all’assistenza diabetologica in età evolutiva, all’interno del seminario “I Giovani e il Diabete” che si è tenuto a Baveno con il supporto organizzativo di Roche Diagnostics.

“Il Piano Nazionale sulla Malattia Diabetica dedica un intero capitolo alla parte pediatrica - ha affermato Paola Pisanti, Presidente della Commissione Nazionale Diabete del Ministero della Salute - Il Piano è il frutto congiunto di un lungo lavoro che ci ha visto operare a fianco delle regioni, delle associazioni dei pazienti e delle società scientifiche per colmare il vuoto assistenziale e l’abbandono istituzionale spesso lamentato dai pazienti con diabete e dalle loro famiglie”.

In base all’indagine promossa dalla Fdg (Federazione Nazionale Diabete Giovanile) attraverso le sue Associazioni federate, il 50% degli alunni diabetici non trova un giusto inserimento nell’attività motoria e sportiva, il 64% ha problemi di socializzazione e integrazione. La maggior parte dei giovani diabetici, a causa di atteggiamenti di iperprotezione degli adulti viene escluso da attività scolastiche ed extra-scolastiche quali gite, tornei creando delle vere e proprie discriminazioni nel 71% dei casi.


“Anche se la legge 115/87 sancisce chiaramente il diritto allo studio e all’integrazione scolastica del bambino con diabete - ha commentato Antonio Cabras, Presidente della Federazione Nazionale Diabete Giovanile (Fdg) - sono solo 4 le Regioni italiane che hanno delle direttive per gestire l’assistenza del bambino diabetico a scuola: Marche, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Con l’obiettivo di colmare questa lacuna il 5 agosto 2013 è stata presentata la proposta di legge n. 1484 che si propone di introdurre un quadro nazionale di interventi normativi diretti al pieno riconoscimento del diritto all’assistenza sanitaria in ambito scolastico”.


Sempre in base ai dati dell’indagine Fdg nella scuola si rilevano disagi relativi al controllo glicemico e alla pratica della terapia insulinica per l’86% dei giovani diabetici, con problemi inerenti all’alimentazione nella mensa scolastica per il 59%.

“Sappiamo che la conoscenza della patologia e la formazione specifica del personale scolastico sono la chiave per creare a scuola un ambiente accogliente e sicuro per il bambino con diabete – ha affermatoPatrizia Patera, membro del Gruppo di Studio Diabete Siedp (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica). “Ma spesso non ci sono sufficienti risorse che permettano di perseguire tale obiettivo in modo capillare e continuativo. Questo genera ansia e preoccupazione negli insegnanti e nella famiglia e disagio nel bambino, con un conseguente peggioramento del controllo della malattia”.

“Questo seminario è un nuovo percorso tra le due Associazioni nazionali dei giovani pazienti con diabete - ha affermato Gianluigi Curioni, Presidente Agd Italia (Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani Diabetici) - Agd e Fgd lavorano insieme per rispondere ai bisogni dei ragazzi diabetici e delle loro famiglie. Bisogna svelare le difficoltà dei giovani che convivono col diabete e intervenire per affrontarle”.

06 ottobre 2013
tratto da www.quotidianosanita.it


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