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Pronto piano per l’accoglienza scolastica

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Diabete giovanile: pronto un piano per l’accoglienza scolastica
sabato 16 Novembre 2013
Per una volta tanto un primato del quale vantarsi. E’ l’Italia infatti il primo paese in Europa ad aver realizzato un documento strategico di intervento integrato per l’inserimento dell’adolescente diabetico in contesti scolastici e formativi al fine di migliorarne la qualità della vita. Il testo, nato dalla collaborazione tra il Coordinamento delle associazioni italiane di aiuto a bambini e giovani con diabete (Agditalia) e i ministeri della Salute e dell’Istruzione è stato presentato al Senato. Garantire il pieno godimento del diritto alla salute psico-fisica, all’accesso protetto dei percorsi scolastici e alla rimozione di ogni ostacolo per la piena integrazione sociale del bambino, adolescente e ragazzo con diabete.
Questo l’obiettivo del documento strategico di intervento integrato per l’inserimento scolastico. Gli esperti hanno sottolineato la doppia valenza, pratica e culturale, dello strumento, capace di offrire un modello concreto di intervento a garanzia dei diritti dei bimbi diabetici e delle loro famiglie ma anche di rispondere a specifiche richieste delle famiglie per permettere una diffusione dell’informazione sul diabete e spingere ad un collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: famiglie, operatori scolastici, istituzioni. E non si tratta solo della somministrazione dei farmaci. Nel “Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con diabete in contesti scolastici, educativi, formativi” sono infatti considerati tutti i momenti della vita scolastica del bambino: le interrogazioni, i viaggi e i campi scuola, i percorsi ‘semplificati’ per la famiglia. “Abbiamo messo a punto un documento di ‘programmazione’ – ha detto Paola Pisanti, presidente della Commissione nazionale diabete del ministero della Salute – e credo potrà essere un valido strumento per promuovere l’attivazione a cascata di interventi ben fatti e, soprattutto, coordinati e integrati tra i diversi attori”. Il documento, inoltre, una volta condiviso e reso pubblico, “potrà diventare parte integrante di un provvedimento normativo che regolamenti l’intero settore della somministrazione dei farmaci a scuola nelle malattie croniche (diabete, asma, epilessia) che sarà redatto a cura del ‘Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola’, istituito presso il Miur, a cui partecipa il ministero della Salute con i rappresentanti delle direzioni generali della Prevenzione e della programmazione sanitaria”, ha aggiunto Pisanti. “Educazione e salute – ha detto Speranzina Ferraro, coordinatrice del Comitato paritetico nazionale per la somministrazione dei farmaci – hanno interessi comuni e garantiscono insieme il diritto alla tutela della persona, specie se minore. Il documento presentato oggi sviluppa e propone un ‘modello di percorso di gestione integrata’, finalizzata a rimuovere gli ostacoli alla completa attuazione dell’inclusione socio-educativa e a promuovere il diritto alla salute e il diritto all’istruzione attraverso la collaborazione condivisa e l’intervento di tutti i soggetti coinvolti, ciascuno in base alle proprie competenze e responsabilità”. Ad essere colpiti dal diabete di tipo 1, In Italia, sono oltre 15mila tra bambini e ragazzi mentre l’aumento del sovrappeso e dell’obesità hanno portato all’aumento dei casi di tipo 2, quello più frequente.
tratto da www.scuolainsegnanti.it

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