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Scuola: bambini e malattie croniche

Argomenti trattati > Diabete ed Istituzioni
Bambini e malattie croniche: la strada è l’inclusione a scuola
Lettere al direttore:
Gentile direttore,
non si tratta di “bisogni speciali” ma di quella attenzione che ciascun insegnante è in grado di offrire. L’indagine Istat sulla somministrazione di farmaci nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado statali e non statali anni 2013-2014 è stata pubblicata nel 2016.
L’indagine, relativa all’anno scolastico 2013-2014, si è svolta tra aprile e giugno del 2014 ed ha ricevuto informazioni da 19.815 scuole, pari al 78 per cento delle scuole oggetto d’indagine.
La proporzione di scuole primarie lombarde su tutte le scuole italiane è rimasta invariata negli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 ed è pari al 14 %.
La proporzione di scuole secondarie di primo grado lombarde su tutte le scuole italiane è aumentata (era del 15 % nell’anno  scolastico 2012/2013 ed è pari al 16 % nel 2013/2014.

In Lombardia si è osservata una riduzione sia dei casi di emergenza dovuta ad un migliore trattamento dei piccoli alunni da parte del sistema sanitario e delle famiglie che delle chiamate di emergenza al 118 da correlare ad una sempre più estesa formazione sul campo degli insegnanti che riflette il dato nazionale con una riduzione dal 33,27 % al 29,69 % di coloro che non hanno ricevuto alcuna formazione.

Entrando nel dettaglio dei motivi per cui è stato attivato il 118 per quanto concerne il diabete  si sono ridotti da 5 a 2 con una proporzione su tutti i casi di emergenza che passa dall’ 8,62 % al 5,71 % nella scuola primaria mentre purtroppo si è osservato un incremento nella scuola secondaria di primo grado in cui si passa da una sola a 5 con analogo incremento della proporzione su tutti i casi di emergenza (dall’1,82 % al 10,42 %).
I casi in cui è stato attivato il 118  per epilessia  nella scuola primaria sono immutati ma preponderanti (51,43 % nel 2013 / 2014)  mentre invece si sono ridotti nella scuola secondaria di primo grado in cui si passa da 20 a 15 con analogo riduzione della proporzione su tutti i casi di emergenza (dal 30,36 % al 31,25 %).
Infine i casi di attivazione del 118 per asma ed allergia  nella scuola primaria e secondaria di primo grado si sono notevolmente ridotti  (nella primaria da 20 a 6 rappresentando solo il 17,14 % nel 2013 / 2014, nella secondaria da 24 a 16 rappresentando il 33,33 % dei casi di emergenza nell’ultimo anno scolastico di rilevazione 2013/2014).
L’appropriatezza delle chiamate al 118 evidenziata dalla loro conclusione con trasferimento presso struttura sanitaria è aumentata sia nella scuola primaria (dal 17 % al 40 %) che nella scuola secondaria (dal 9,09 % al 12,5 %9).

Attualmente i  bambini affetti da patologie  croniche come il diabete, l'asma, l'epilessia o le allergie possono fruire di farmaci “pediatrici” che permettono loro di poter frequentare assiduamente e con profitto il normale iter scolastico come tutti i loro coetanei che non ne sono affetti.

La scolarizzazione di massa consente  alla totalità dei bambini italiani di accedere anche alla scuola pubblica.
Per molti bambini con patologie croniche c'è  la possibilità di affrancarsi dal domicilio grazie a farmaci più facilmente somministrabili (es. diabete, asma, epilessia, allergie).
Di conseguenza  un numero crescente di bambini con patologie croniche può  frequentare la scuola come avviene di norma in Lombardia.

Un contributo decisivo a questa integrazione è stato dato sia  dalle famiglie consapevoli  del diritto allo studio per i propri figli che dagli insegnanti che si sono resi disponibili ad affrontare il problema con l’obiettivo di non emarginare per motivi di salute i propri alunni.

Il  diritto allo studio è quindi stato sancito dalla creazione di  una vera rete di sostegno organizzativo da parte della scuola (garantita in primis dai Dirigenti scolastici)  e delle altre istituzioni (esemplari le attuali  Agenzie di Tutela della Salute  in Lombardia). In questo contesto la formazione sul campo per  gli insegnanti è stata decisiva per accrescerne  le conoscenze di base in tema sanitario e di sicurezza.
Attualmente in Lombardia  il tema della gestione delle patologie croniche a scuola è entrato prepotentemente nelle aule.
L'entrata ufficiale di questo tema nelle scuole avviene con la pubblicazione, il 25 Novembre 2005, delle "Linee-Guida per la somministrazione di farmaci in orario scolastico", predisposte congiuntamente dai Ministeri dell'Istruzione e della Salute: con queste si è dato inizio ad un percorso che la scuola ha poi portato avanti in Lombardia per adeguarsi alle  esigenze dei piccoli studenti che ne avevano bisogno.
Hanno contribuito a tale percorso sia  le indicazioni contenute nella Circolare Regione Lombardia  30/SAN  del 2005 (le linee-guida per l'inserimento del bambino diabetico in ambito scolastico).
Il problema ha due fronti: la tutela della salute del bambino e la responsabilità degli insegnanti. In sostanza, esiste una difficoltà da parte dell'insegnante a compiere su un alunno il medesimo intervento che farebbe con il proprio figlio perché spesso, in caso di eventi avversi, le responsabilità non sono ben definite e gli insegnati tutelati.

La soluzione consolidata in  Regione Lombardia  prevede  sempre l’attivazione di tutta la rete delle istituzioni interessate e una modulistica più o meno simile fra le varie ATS  che informa le famiglie e solleva da responsabilità  civile l’insegnante coinvolto.

La responsabilizzazione di tutti i soggetti (Scuola, ATS, ASST, Comune) risponde alla necessità di creare e alimentare una rete che ha come obiettivo principale la somministrazione del farmaco da parte degli insegnanti (qualora non sia possibile l’auto somministrazione da parte dell’alunno reso precocemente autonomo dai sanitari che se ne fanno carico  o l’intervento del genitore all’interno dell’edificio scolastico)  ma che ruota, in verità, attorno a molti altri aspetti come: la prevenzione, la sicurezza dei locali, il controllo delle diete alimentari per evitare cibi allergizzanti, il coinvolgimento di tutte le istituzioni in un processo importante come quello della concretizzazione dei diritti costituzionalmente tutelati  allo studio e alla salute.
È fondamentale molto presente e richiesto il tema della formazione degli insegnanti su aspetti specifici della somministrazione dei farmaci e in caso di emergenze di carattere sanitario in classe.

Dr. Giuseppe Monaco
Segretario Generale Aggiunto CISL Medici Monza-Brianza-Lecco

23 novembre 2016
tratto da www.quotidianosanita.it
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