E se fosse un'altra diagnosi mancata? - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





Vai ai contenuti

E se fosse un'altra diagnosi mancata?

Argomenti trattati > Fatti e misfatti
E se fosse un'altra diagnosi mancata?
Sabato 30 Dicembre 2017 07:31
La notizia della morte di Alessandro Farina, 13 anni, è piombata sulla comunità diabetica intenta a festeggiare il Natale e alle prese con i soliti conti e valori glicemici, come una bomba.
È deflagrata e a stento riusciamo a riprenderci dallo sconcerto. Non riusciamo a credere che sia possibile che sia successo ancora. Che succeda ancora nel 2017.
È vero, non conosciamo ancora l’esito dell’autopsia, ma tutto farebbe supporre di essere in presenza di un nuovo “caso Plinio”, purtroppo conclusosi in modo persino più tragico.
Al momento quindi non sappiamo con certezza se Alessandro sia morto per un diabete non diagnosticato.
Ma sappiamo che presentava sintomi evidenti di diabete.
E nonostante ciò (da quello che racconta la madre) non gli sarebbe stata misurata la glicemia al momento del primo ingresso in PS.
Come recita l’ormai noto (pare però non a tutti!) motto di un famoso medico, Oman Craig, che nel 1977 lo espresse la prima volta “il diabete di tipo 1 è una diagnosi facile, se la si ha in mente”, e ripreso poi da Iacopo Ortolani, sarebbe bastato “avere in mente il diabete” per escludere questa possibilità.
Ripeto: al momento non abbiamo la certezza che Alessandro sia morto a causa di una mancata diagnosi, ma tutti gli elementi in nostro possesso lo fanno presumere.
Cosa possiamo fare?
Sicuramente condividere con tutti questa notizia. Sicuramente spiegare a tutti che il diabete di tipo 1 ha dei sintomi precisi:
-       poliuria (tanta pipí)
-       polidipsia (tanta sete)
-       astenia (stanchezza)
-       perdita di peso inspiegabile
-       secchezza cutanea (pelle secca)
-       alito fruttato
E che normalmente colpisce persone che non hanno parenti con il diabete.
In caso si sintomi simili rivolgersi IMMEDIATAMENTE al proprio pediatra o ad un PS e INSISTERE perché venga prescritto un prelievo venoso per accertare il valore della glicemia (i pediatri di base dovrebbero avere comunque un glucometro e lo stick per le urine in studio).
Nel novembre 2015 la SIEDP aveva lanciato una campagna di sensibilizzazione sul diabete infantile e sulla chetoacidosi
Restiamo in attesa dell’esito dell’esame autoptico.
Se, come purtroppo temiamo, la causa della morte verrà confermata, credo che dovremo far sentire tutti, forte, la nostra voce.
Perché nonostante l’impegno della SIEDP, nonostante l’impegno di Iacopo Ortolani, con la sua “Weloveinsulina”, purtroppo, il suo grido di dolore “Mai più a nessuno” pare non sia ancora arrivato a chi di dovere.
Credo dovremo gridare più forte, e solo tutti insieme potremo farlo.

Sette indagati per la morte di un tredicenne al Ruggi di Salerno. Oggi l'autopsia
Era stato portato al pronto soccorso e poi dimesso. Avviata anche un’inchiesta interna.
Salerno 29/12/2017
Sarà effettuata alle 14,30 di oggi l’autopsia sul corpo di Alessandro Farina, il tredicenne di Pellezzano deceduto la mattina del 27 dicembre al Ruggi di Salerno dove era stato ricoverato nel giorno di Natale in gravi condizioni per un picco glicemico. L’incarico peritale è stato affidato al professor Pietro Tarsitano, primario emerito di medicina legale, ed al professor Antonio Correra, primario di pediatria del Santobono. Intanto sono sette gli indagati dalla Procura di Salerno per la morte di Alessandro.  L’indagine viene coordinata dal sostituto procuratore Claudia D’Alitto.
Avvisi di garanzia per cinque medici della pediatria, per il pediatra di base e per una dottoressa del 118. La famiglia di Alessandro è difesa dall’avvocato Federico Conte.
Salerno, la mamma del 13enne morto: "Nessuno ci aveva parlato di diabete"
"Bisogna accertare prima la verità e poi le eventuali responsabilità", ha detto il legale. La sera del 23 dicembre Alessandro era stato accompagnato dalla mamma al Pronto Soccorso del Ruggi perché aveva la lingua ingrossata, qualche linea di febbre e la secchezza della fauci. In quella circostanza gli era stata diagnosticata un’allergia ed il ragazzo era stato dimesso con la prescrizione di assumere del cortisone per i tre giorni successivi. Poi il peggioramento a Natale, la chiamata al 118 ed il ricovero in ospedale. Qui gli esami del sangue avevano riscontrato un livello elevatissimo di glicemia. Dopo le prime cure le condizioni di Alessandro sembravano essersi stabilizzate ma dalla sera di Santo Stefano sino al mattino del 27 dicembre, quando è poi spirato, il tredicenne ha avuto ben tre arresti cardiaci.

La mamma Tiziana ed il papà Fabio hanno sporto denuncia al drappelloospedaliero della Polizia di Stato. Ieri il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, Giuseppe Longo, ha istituito una commissione interna, presieduta dal direttore medico Angelo Gerbasio e composta dai dottori Pasquale Perna ed Antonello Crisci, volta ad acquisire ogni elemento utile a tutela della famiglia della vittima, nonché dell’operato dei medici. La commissione si riunirà martedì alle 12. Domani, invece, si terranno i funerali
Ultimo aggiornamento:
Torna ai contenuti