Michele Sette - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





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Michele Sette

Argomenti trattati > Diabetes no limits
Intervista a Michele Sette (Associato AGD Como) pubblicata su agglutinata.com
Celiachia e Diabete: affinità e conseguenze
In tutto il mondo oggi si celebra la Giornata mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Perché mai un blog che si occupa di dieta gluten free e celiachia dovrebbe interessarsi di questa patologia? Perché
spesso coesistono celachia e diabete di tipo 1. Secondo alcuni studi le patologie sono similari perché entrambe hanno una componente autoimmunitaria: nel diabete gli anticorpi del paziente attaccano le cellule che producono insulina nel pancreas, nella celiachia i frammenti di glutine non digerito passano in circolo e scatenano la risposta immunitaria contro i tessuti. Secondo altri, invece, sarebbe proprio la celiachia, in forma latente, a innescare il meccanismo di difesa che, attivando alcuni anticorpi, porta al diabete mellito.

La celiachia riguarda circa l’8% dei pazienti affetti da diabete di tipo 1, ma in sei casi su dieci è asintomatica e solo con il tempo emerge qualche sintomo lieve.
Per questo gli esperti consigliano ai diabetici di tipo 1 di fare il test per l’intolleranza al glutine una volta all’anno, così da scoprire tempestivamente se si è sviluppata anche la celiachia. Purtroppo un inaspettato calo nel fabbisogno di insulina può essere un segno precoce di celiachia.
Ho deciso di affrontare con ottimismo questo tema grazie all’energia positiva di Michele Sette, giovane Young Leader in Diabetes che ha voluto spiegarci con serenità la sua condizione. Un ragazzo normale con una qualità che lo rende “speciale”: il diabete. Per il resto la sua vita è praticamente nella norma: studia Marketing alla Bicocca, ama viaggiare e come hobby studia giapponese, mentre da anni frequenta l’ associazione AGD Como.

Come e quando hai scoperto di essere diabetico?
Lo hanno scoperto i miei genitori all’età di due anni. Avevano riscontrato i classici sintomi che si manifestano con la comparsa della patologia: perdita di peso e continuo bisogno di bere e di urinare e hanno subito allertato il medico che ha predisposto gli esami del caso.
Quanto questa condizione influisce sulla tua quotidianità?
Bella domanda.. in realtà non c’è un quanto preciso. Ci sono sicuramente delle restrizioni, dei momenti in cui bisogna stare più attenti, magari calcolando il carboidrato o le unità di insulina da iniettarsi. Personalmente però non influisce troppo perché il peso del diabete dipende da quanto noi lasciamo che ci opprima e la mia battaglia per l’accettazione è stata vinta anni fa. Non vedo un grande sforzo nel misurarsi la glicemia prima di ogni pasto o doversi fare delle punture ogni giorno, tanto più che queste azioni sono entrate perfettamente nella quotidianità della mia giornata.
Quando parli di diabete per la prima volta le persone cosa ne sanno?
Noto sempre molta confusione e un basso livello di informazione. Le classiche frasi “anche mia nonna ha il diabete” o “ma sembri un ragazzo così sano” ne sono la conferma. C’è un grande bisogno di informazione, c’è bisogno che il diabete entri nelle scuole, entri nei centri commerciali, dai parrucchieri, nelle mense con pasti salutari e adatti a prevenire questa condizione, nelle palestre, ma anche negli ospedali, dove spesso non viene riconosciuto e diagnosticato in tempo.
La più grande rinuncia in quanto diabetico
Il diabete non è mai stato un ostacolo fra me e la mia vita. Certo, ci sono stati momenti difficili, momenti dove ti chiedi perché sia capitato proprio a te e momenti in cui ti addirittura ti vergogni di esserlo, ma non percepisco il diabete come un peso, come una rinuncia. Semmai lo sento più come un’ombra, uno zaino, qualcosa o qualcuno che è sempre con te, una sorta di migliore amico con cui condividere la tua esistenza.
Ci sono aspetti positivi nella tua condizione?
Essere diabetico è sicuramente impegnativo, ma ha anche i suoi lati positivi. Grazie al diabete ho potuto conoscere tanti ragazzi che sono nella mia stessa condizione con i quali ho potuto stringere una amicizia sincera e duratura nel tempo e condividere con loro attimi di gioia e di divertimento. Grazie al campo IDF poi ho potuto espandere i miei confini al di fuori dell’Italia e conoscere tantissimi amici provenienti dai quattro angoli del globo (Polonia, Svezia, Russia, Finlandia, Serbia, Grecia, Cipro, Croazia e molti altri) nonché prendere parte attivamente ai processi di Advocacy per la comunità.
Quando mangi glutine come ti senti? 
Per ora mi sento bene, anche se dalle analisi del sangue risulto essere borderline per il disturbo della celiachia. Preferisco evitarlo perché mangiare farine non raffinate è il miglior modo per integrare e completare la nostra dieta, sostituisco il pane bianco con pane integrale o ai 5 cereali e anche la pasta senza glutine che ha un ottimo sapore.
Per non farmi mancare nulla ho promesso a Michele di impegnarmi a realizzare un dolce che sia perfetto sia per chi soffre di celiachia che per chi soffre di diabete. Sarà una mission, dunque ogni suggerimento è benvenuto!!!
Buon Diabete Day, per ogni informazione in tutta Italia questo weekend troverete i volontari con banchetti e stand.
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