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Una nuova cura per la lotta al diabete. Sperimentazione nel 2021

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Milano, una nuova cura per la lotta al diabete: "Sperimentazione nel 2021"
Una start up per finanziare la ricerca alla malattia di tipo 1, che colpisce soprattutto i giovani: "Raccolti 17 milioni di euro di finanziamenti"
La cura per il diabete di tipo 1 è un po' più vicina: l'importante passo avanti nella ricerca contro questa malattia autoimmune che colpisce prevalentemente i giovani - provocando la distruzione delle cellule del pancreas endocrino responsabili della produzione e secrezione dell'insulina, indispensabile per regolare il livello di glucosio nel sangue - si deve all'équipe del Centro di ricerca pediatrica "Romeo ed Enrica Invernizzi" dell'Università Statale di Milano, guidata dal professor Paolo Fiorina, che è originario di Gandellino (nella Bergamasca) e attualmente si divide tra l'Italia - è anche presidente della Società italiana di diabetologia della Lombardia e direttore del reparto di Endocrinologia e diabetologia del Fatebenefratelli-Sacco - e gli Usa, dove insegna all'università di Harvard.

"Stiamo cercando di ottenere un farmaco a partire da un'importante scoperta che nel novembre del 2017 abbiamo pubblicato sulla rivista americana Science Translational Medicine - spiega Fiorina - Abbiamo verificato sui topi e anche sulle cellule umane in vitro che i sintomi della malattia si attenuano se al paziente vengono iniettate cellule staminali potenziate con la proteina PD-L1, carente nei diabetici. Queste cellule agiscono come una sorta di super antinfiammatorio".
Per portare avanti questa ricerca, Fiorina e la professoressa Alessandra Biffi hanno fondato a Milano una start up, l'Altheia Science, che ha già ricevuto 17 milioni di euro di finanziamenti: "Mi dicono che è la start up bio-tech più finanziata d'Italia e questo da un lato ovviamente ci inorgoglisce, mentre dall'altro ci riempie di pressioni, perché alle aspettative dei pazienti per i risultati del nostro lavoro si aggiungono quelle degli investitori - continua - Serviranno altri due anni per mettere a punto gli ultimi passaggi pre clinici e nel 2021 dovrebbe prendere il via la sperimentazione vera e propria. Parallelamente, stiamo studiando l'ormone IGFBP3, che abbiamo scoperto avere un ruolo nell'insorgenza del diabete. Abbiamo creato una serie di inibitori per bloccarne gli effetti

03/12/2018

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