Diabete e invalidità civile. Arrivano le linee guida - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





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Diabete e invalidità civile. Arrivano le linee guida

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Un lavoro di due anni condotto dalla Federazione Diabete Giovanile. Medici del lavoro, giuristi e diabetologi concordano: “La normativa è vecchia e i pareri delle commissioni difformi”. Cabras (FDG): “Siamo contro le posizioni demagogiche, ci vuole coerenza e serietà”
“Sgomberiamo il campo dagli equivoci: il diabete ben compensato, e senza complicanze, non compromette le capacità lavorative del paziente”. Con queste parole il Presidente della Federazione Diabete Giovanile, Antonio Cabras, ha commentato la presentazione delle nuove linee di indirizzo per l’applicazione della legge 104 e per il riconoscimento dell’invalidità civile. Un lavoro completo e approfondito, svolto in collaborazione con la Società dei Medici Legali, che si avvalso del patrocinio delle società scientifiche (SID, SIEDP, AMD), del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro.
Al momento la situazione è particolarmente nebulosa: tabelle di valutazione superate, pareri delle commissioni contrastanti da regione a regione, addirittura da ASL a ASL, aumento esponenziale dei ricorsi e delle denunce.
La Federazione Diabete Giovanile ha avvertito la responsabilità di fare chiarezza sulla materia con un lavoro durato due anni che ha coinvolto anche medici legali, giuristi, medici diabetologi.
L’obiettivo è stato quello di elaborare le nuove linee di indirizzo nazionali per la valutazione dell’invalidità civile ai soggetti con diabete.
Le conclusioni del gruppo di lavoro sono state presentate al Senato della Repubblica nel corso di un incontro al quale ha partecipato, in collegamento dal Ministero della Salute, anche il sottosegretario Davide Faraone.
Il lavoro ha riguardato la revisione delle tabelle di valutazione tenendo presenti soprattutto le varabili dovute all’età del paziente e alle sue eventuali complicanze. Un’analisi completa che dovrà divenire strumento indispensabile per l’uniformità di valutazione da parte delle commissioni.
“Siamo veramente soddisfatti del risultato raggiunto – ha concluso Cabras – perché il metodo di lavoro applicato e la disponibilità di tutte le componenti scientifiche e giuridiche a collaborare alla stesura del documento, rappresenta la dimostrazione che il diabete va affrontato da diversi punti di vista “
A questo punto gli organi preposti, Governo e Conferenza Stato Regioni, sono chiamati a raccogliere le indicazioni emerse e utilizzarle per uniformare il lavoro delle commissioni di valutazione per concedere i benefici previsti dalla legge 104 alle persone con diabete che ne presentino i reali requisiti. Un atto di responsabilità della Federazione che ha inteso prendere le distanze da posizioni demagogiche di chi chiede a viva voce la concessione dei benefici della 104 ai genitori di bambini diabetici senza neanche le visite intermedie di valutazione.

Dopo il successo dei lavori, tenuti il giorno 24 Novembre 2017 in Parlamento, arriva la brochure riassuntiva dell’intensa giornata svolta sul tema della tutela del diabetico. Cosa dice la legge oggi? Quali sono le nostre proposte? 104 Si o No? Queste e altre risposte, le troverete nel documento in allegato. Buona lettura a tutti.
Brochure Dei Lavori sulla tutela del diabetico
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La proposta delle nuove nuove linee di indirizzo nazionali per la valutazione dell’invalidità civile ai soggetti con diabete hanno scatenato sui Social Network un'accesa discussione tra i sostenitori delle vecchie linee guida, contro la FDG a cui la nostra Associazione è federata, così accese ed arroganti da diventare in alcuni casi molto offensive ed oltraggiose.
FDG e tutte le Associazioni federate hanno deciso di non replicare in nessun modo alle offese ricevute e proseguire sulla nostra strada portando avanti la nostra causa a favore, solo ed esclusivamente, dei ragazzi dibetici.
Di seguito riportiamo un email inviata a tutte le Associazioni federate dal Presidente FDG Antonio Cabras.

Il problema è molto grave, e rischierà di portarci indietro anni luce. Tutte le battaglie fatte per l'equità e l'integrazione sociale, tutto il nostro lavoro per farci accettare come "persone uguali agli altri", rischia di andare in fumo.

Inoltre, chi usufruisce della 104, deve necessariamente destinare  il proprio tempo all'assistenza del disabile. Se durante la giornata fa altro, può essere a rischio licenziamento. (il datore di lavoro può far pedinare l'assistente da un investigatore privato)... che poi, vorrei sapere come cavolo fanno i genitori con la 104 ad assistere il figlio. Se è così grave come dicono, un diabetico dovrebbe avere un controllo 24h/24h e non solo 4 giorni al mese. Forse vogliono farci vivere in una "campana di vetro"?

Personalmente, penso che il vero problema non sia nel fatto di essere etichettato come "disabile" o "handicappato", ma nelle conseguenze sociali e legali che questa definizione, automaticamente porterà.
Ogni scelta ha delle conseguenze. Se un giorno verremo etichettati come "disabili" , si potranno scaturire una serie di leggi e provvedimenti a catena per "tutelarci" ma che, ovviamente, ci toglieranno altre libertà.

1 - Oggi siamo disabili, domani una legge potrebbe portarci all'impossibilità del rinnovo o dell'ottenimento della patente (come già stato fatto in passato e contro quale la FDG ha lottato e vinto)  
2 - Oggi siamo disabili, domani una legge potrebbe obbligare il bambino ad avere il sostegno a scuola (cosa che reputo molto umiliante)
3 - il mondo del lavoro, anche questa è una questione spinosa. Già è "difficile" per un diabetico inserirsi nel mondo del lavoro, a causa della cattiva informazione che si ha sul problema. Se si enfatizza il concetto di handicap, non pensate che la questione possa peggiorare? E' vero che ci sono le liste speciali, ma queste sono e saranno sempre limitate! Un disabile per aziende che hanno tra i 15 e i 30 dipendenti.
4 - Attività sportiva: Oggi siamo disabili, domani una legge potrebbe levarci la possibilità di ottenere un certificato medico di "sana e robusta costituzione" per attività sportiva agonistica e non, oppure ottenerlo per le categorie "protette" (partecipiamo tutti alle paraolimpiadi?)
5 -  Quanto è difficile per un disabile adottare un bambino?

Questi e molti altri sono i punti su cui riflettere...
Personalmente, penso che dovremmo stilare una lista del "con la disabilità rischiamo di..." e fornire spunti di riflessione, e dare delle "alternative" alla 104 (ad esempio dare ai genitori di un bambino diabetico la possibilità di usufruire di 4 giorni all'anno per portare il piccino a visita, dato che, a quanto pare, a molti costa sacrificare 4 giorni di ferie o di permessi per un day hospital).

Mi sento di essere tornato indietro anni luce, a quando ero piccolo e venivo etichettato come "il diabetico poverino che non poteva mangiare zucchero"... il fatto che i bambini a scuola non mi facessero fare le cose che facevano loro perchè avevano "paura che mi affaticassi troppo". Fortunatamente il problema è durato pochissimo, solo all'esordi, grazie a papà, all'AGD e a tutti quanti voi!
Proviamo a cercare di comunicare in modo diverso ciò che vogliamo. Magari qualcuno lo tireremo fuori dal baratro.

Un abbraccio
Antonio Cabras
Presidente FDG

Meditate gente, meditate e traete le vostre personali conclusioni.
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