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I campi scuola

Argomenti trattati > Il Diabete > Viaggi e vacanze

Campi scuola e vacanze senza genitori

Molti centri antidiabetici e molte associazioni per il diabete giovanile organizzano, sia d'inverno che durante l'estate, periodi di soggiorno e campi scuola per i ragazzi con il diabete. L'obiettivo di queste iniziative è quello di insegnare ai giovani col diabete come autogestire la propria malattia.
Questi campi scuola sono sicuramente molto utili: permettono ai ragazzi di conoscere a fondo il diabete, di imparare tutte le tecniche dell'autocontrollo e dell'autogestione, ma soprattutto di sentirsi in grado di vivere una propria vita autonomamente anche senza la vicinanza dei genitori.
Inoltre, il contatto con altri giovani con gli stessi problemi e l'aiuto quotidiano di personale medico e paramedico, può aiutare a comprendere meglio tutti i problemi e le situazioni che giornalmente si presentano alle persone affette dal diabete.
Il contatto con altri ragazzi, permette inoltre di superare quello stato d'ansia che spesso accompagna la sensazione di solitudine della propria condizione, assumendo un atteggiamento più sereno verso la vita e una maggiore fiducia in sé stessi.
Il giovane col diabete ritorna dall'esperienza del campo con un bagaglio di nozioni utili alla gestione della propria malattia e con la giusta convinzione che il diabete non è un handicap, ma una realtà da vivere con gli altri nella scuola e nella vita di tutti i giorni.
Se il ragazzo desidera invece andare in vacanza con gruppi di altro genere (scout, parrocchie, colonie, ecc.) bisogna innanzitutto essere sicuri del suo grado di autonomia (
chiedete comunque consiglio al medico diabetologo che lo segue) e organizzatevi come segue:

Date al ragazzo tutto il materiale necessario per coprire l'intero periodo
Bisogna informare i responsabili e l'eventuale personale sanitario sulla condizione e sulle necessità elementari del ragazzo, in particolare:
La necessità del rispetto degli orari e della consistenza dei pasti
La necessità di disporre in qualsiasi momento di piccoli spuntini o zuccheri
L'importanza di avere a portata di mano i propri dispositivi per il controllo della glicemia
La necessità della somministrazione dell'insulina almeno mezz'ora prima di ogni pasto
Non considerare mai la richiesta del ragazzo di cibo o acqua o il bisogno di fare la pipì, come un capriccio. La glicemia alta porta ad una maggiore eliminazione di liquidi (poliuria) e quindi al bisogno di berne in maggior quantità
Assicurarsi sempre prima di allontanarsi dal campo base che il ragazzo abbia con sé qualcosa da mangiare in caso di necessità (caramelle, zuccherini, crackers o spuntini). Meglio se loro stessi si portano appresso qualcosa
Evitare che il ragazzo sottoponga a stress eccessivi i propri piedi (giochi a piedi scalzi, obbligarlo a camminare in presenza di vesciche o piaghe, ecc.)
Avvertire il personale accompagnatore che le scorte di insulina e il glucagone vanno conservati al fresco (possibilmente in frigo)
Informare i responsabili sui sintomi tipici dell'ipoglicemia e indicare il comportamento che devono tenere in questi casi (soprattutto a non sottovalutare mai queste situazioni)
Mettere a disposizione del ragazzo e dei responsabili un numero di telefono dove in qualsiasi momento possano rintracciarvi (telefonino, casa, ufficio)
Fornire agli accompagnatori il numero di telefono del proprio centro antidiabetico e del centro antidiabetico più vicino
Rassicurare il personale accompagnatore sul fatto che il ragazzo è in grado di autogestire il proprio diabete e che se questo avviene, insieme al rispetto di quanto finora detto, i rischi di incorrere in problemi sono assolutamente minimi


tratto da  http://www.progettodiabete.org

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