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Diabete e patente

Argomenti trattati > Diabete ed Istituzioni

Diabete, discriminati per patente, tassa su malattia.
Stato si faccia carico esami, intervenire a livello Ue
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - ''Discriminati''. Non solo per il lungo e tortuoso iter di rinnovo della patente che si ''perde'' dopo ''due crisi di ipoglicemia gravi'', ma anche per il primo rilascio perche' ''il diabetico deve presentare obbligatoriamente cinque esami aggiuntivi, pagandoli di tasca propria, una vera e propria 'tassa' sulla malattia''. La denuncia arriva da Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia, intervenuto oggi a Roma alla presentazione del Blue Circle Road Show per la prevenzione della malattia.
La ''discriminazione'', ha spiegato Caputo, e' l'effetto dell'immediato recepimento da parte dell'Italia della direttiva europea, in vigore da tre anni, che impone ai diabetici di segnalare alla Motorizzazione civile i casi di crisi di ipoglicemia. Dopo due episodi, addio patente. ''Alcuni - nota Caputo - hanno recepito subito questa normativa, come noi.
Altri, come la Germania, se ne sono guardati bene''. Per il diabetico subentra quindi l'ansia di perdere la patente, e aumenta l'aggravio economico. Per Caputo bisogna ripensare tutto: almeno lo Stato ''si facesse carico degli esami aggiuntivi per i diabetici in eta' lavorativa, fino a 65 anni''.
Ma bisogna agire anche a livello europeo ''perche' non ci sono evidenze che chi ha il diabete faccia piu' incidenti dei non diabetici''. Anzi, in generale, gli incidenti causati dallo stato di salute di chi e' alla guida rappresentano ''lo 0,03% degli incidenti stradali''. Tanto che in Danimarca, ''le associazioni di diabetici regalano ai loro iscritti le assicurazioni sugli incidenti stradali'' perche' se ne registra in media solo ''uno l'anno''. (ANSA).
tratto da www.ansa.it

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