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INPS, nuove linee guida

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Minori con Diabete: Stop alle visite di revisione! L'INPS pone fine  anche alla disomogeneità di giudizio tra le Commissioni medico  legali.
Un documento ufficiale dell'Inps chiede a tutte le Commissioni  mediche territoriali di prevedere per i minori con diabete il riconoscimento  automatico di tutte le prestazioni previste dalla legge per  supportare i genitori nella faticosa opera di assistenza socio-sanitaria ai  propri figli. E lo fa con una argomentazione informata e di  alto tenore civile e umano.
La Commissione Medica Superiore dell'INPS ha inviato a tutti i Coordinatori  Medico-Legali Regionali ed ai Responsabili delle UOC/UOS territoriali un  documento redatto dal suo Presidente Prof. Massimo Piccioni, docente di Medicina  Legale all'Università Cattolica di Roma e intitolato La valutazione a fini  di invalidità civile e handicap del minore affetto da diabete mellito tipo 1:  Linee guida.
Le prime 11 pagine del documento sono interessanti per la loro capacità di  selezionare, fra i molti materiali esistenti, quelli più autorevoli e rilevanti:  (gli Standard di cura AMD-SID e quelli dell'Ada, la legge 187, i lavori della  Commissione Diabete del Ministero della Salute, il Manuale operativo per  l’applicazione del ‘Piano sulla Malattia Diabetica’ in età pediatrica della  SIEDP) e per i ripetuti riferimenti alla Scuola. Rappresentano però di fatto una  lunga introduzione. Il messaggio autorevole lanciato dall'Inps alle Commissioni  mediche è concentrato a pagina 12.
In pratica, vista la complessità dei compiti richiesti al minore per la  gestione del diabete, la Commissione Medica Superiore dell'Inps scrive:
"Su tali presupposti, considerando prioritaria la tutela della salute e  della sicurezza del minore  e allo stesso tempo eccedente dalle possibilità  della commissione valutatrice una compiuta valutazione sul suo grado di  maturità, la Commissione Medica Superiore  ritiene che per i minori  affetti da  diabete mellito tipo 1, si debba:
1.    riconoscere in ogni caso la sussistenza di difficoltà persistenti a  svolgere i compiti e le funzioni propri dell’età,  ai fini dello status di  “minore invalido” e del conseguente diritto all’indennità di frequenza;
2.    riconoscere in ogni caso la sussistenza della condizione di  handicap con connotazione di gravità,  con previsione di revisione al  raggiungimento dell’età adulta".
Insomma d'ora in poi le Commissioni Mediche sono fortemente consigliate (se  non de facto obbligate) a riconoscere ai minori con diabete tutte le prestazioni  previste sia in termini economici sia di diritti in capo al genitore!
"Tale orientamento", scrive l'estensore della Linea guida, "garantisce al  minore portatore di una malattia cronica, come è il diabete mellito,  l’assistenza scolastica necessaria  a permettergli la massima espressione delle  sue qualità e capacità  nell’ottica futura di un pieno inserimento nella società  e nel mondo del lavoro".
Davvero bella, verrebbe da dire commovente se l'avverbio non fosse fuori  luogo nella recensione di un documento ufficiale, l'ultima frase:
"Infatti, come sottolineato , già nel 1992,  in un documento congiunto dalla  IDF (International Diabetes Federation) e dall’ISPA ( International Society for  Pediatric and Adolescent Diabetes), “..un bambino non può lottare per i suoi  diritti. Pertanto è compito della società fornire aiuto al bambino e alla  famiglia. Quest’aiuto dovrebbe includere risorse mediche, sociali e  pubbliche.”
Ci  permettiamo comunque di consigliare in ogni caso di mantenere, verso l'INPS e le commissioni, un atteggiamento di conciliazione e non di pretesa visto che si tratta ancora di "linee-guida". Proprio per questo vi chiediamo di segnalare ogni situazione degna di nota per ritornare sull'argomento con le Istituzioni laddove fosse necessario.
Per scaricare il testo del documento clicca qui:
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