Castello di Urio - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





Vai ai contenuti

Menu principale:

Castello di Urio

Argomenti trattati > Como città e territorio > Le ville

Castello di Urio


Tra Moltrasio e Carate sorge un bell'edificio detto Castello, la cui origine si fa risalire al Seicento; pare che sia sorto sui resti di un'antica fortificazione.
Non si conosce il nome dei primi proprietari ma , constatando che Urio fu data in feudo al conte Giuseppe Della Porta nel 1730, si può arguire che fosse dei Dalla Porta fin da quel tempo.
Morto senza discendenza maschile nel 1784 l'ultimo dei Dalla Porta nel 1784, e cessato il sistema feudale, la villa passò ai Castelbarco e agli inizi del 1800 ai Melzi, che le diedero un vago aspèetto di castello romantico.
La facciata molto lunga, porta tre sopralzi, a modo di torri, di cui ora sussiste solamente quello centrale; inoltre tutta la fronte era coronata da merlature ottocentesche.
Il Sanquirico la dipinse a fresco e probabilmente anche l'interno, ma di quelle decorazioni non ne è rimasto nulla.
Dopo aver ospitato la fastosa vita dei Melzi, il castello fu acquistato da un amico dei Savoia, il conte Collobiano, che vi accolse Vittorio Emanuele II in viaggio di nozze.
I successivi possessori trascurarono l'edificio, che fu riattato nel 1871 dalla famiglia Richard; il giardino venne sistemato ed ampliato. Un ulteriore restauro ebbe luogo infine per le cure della signora Mac Grary e del barone Langheim.
E' interessante il monumentale sistema di bastioni e gradoni che formano il basamento sul quale si erge la villa. Due lunghe gradinate montano dalla acque a congiungersi su una prima terrazza con statue; da qui parte una rampa retta da grandi archi, che sale al secondo e poi al terzo ripiano di terrazze, il tutto arricchito con pilastri, statue, grandi vasi scolpiti e un'ordinata vegetazione.
Attualmente l'edificio appartiene alla Curia Vaticana, ed ospita convegni e congressi.

Ultimo aggiornamento:
Torna ai contenuti | Torna al menu