La nostra città - A.G.D. Como Onlus - Associazione di aiuto ai giovani diabetici -





Vai ai contenuti

Menu principale:

La nostra città

Argomenti trattati > Como città e territorio > La nostra città

la città di Como e il suo territorio

il territorio:


Questo territorio dalle dimensioni limitate è in grado di offrire un paesaggio dagli aspetti più vari di tipologie ambientali, di Panorami, di insediamenti umani, che in poche altre zone d'Italia si possono trovare.
Infatti si passa dalla Pianura brianzola alle Prealpi che abbracciano il primo bacino del ramo di Como.
E’ una fascia ambientale inimitabile, fin dall’età preistorica l’uomo ha capito quanto fosse gradevole abitare in queste zone e soprattutto dopo il rinascimento, fu meta di villeggianti alla ricerca di un angolo di paradiso perduto, ma soprattutto di personaggi storici, reali, scrittori, poeti, letterati e filosofi.

Le sponde del bacino di Como sono bordeggiate da numerose ville settecenteschecircondate da lussureggianti parchi che, con la loro regalità testimoniano il fascino che la zona di Como ha saputo esercitare nel corso degli anni.

Il centro più importante è naturalmente la città di Como, che da il nome al lago. D’antichissime tradizioni, fu fondata più di duemila anni fa dai romani ed attualmente è il centro vitale del territorio dove storia, arte, cultura, convivono con l’industria e il commercio in uno scenario al quale il lago, con il suo continuo rinnovarsi di colori e atmosfere durante le diverse stagioni, fornisce una cornice di singolare bellezza.


La città di Como è in oltre famosa per le sue sete, uniche al mondo quanto a finezza e ad originalità. Altra attività artigianale diffusa nell'area limitrofa, più precisamente attorno alla cittadina di Cantù ''città del mobile", è quella della lavorazione del legno. Vengono prodotti mobili di ogni fattura, realizzati con legni più meno pregiati, in grado di soddisfare ogni esigenza. In alcuni centri della Brianza, inoltre, operano abili artigiani che lavorano il vimini.

turismo:
Numerose sono le mete da visitare: la città di Como offre numerosi musei, monumenti e chiese.
Altro richiamo è quello che viene dalla funicolare Como/Brunate e dalle passeggiate che da quel "balcone" si snodano in direzione delle ''colme"; ampi panorami sulla pianura, sulla regione dei Laghi Briantei, sui due rami del lago costituiscono una delle attrattive più entusiasmanti.
Risalendo il Primo Bacino ci sono luoghi incantevoli da Cernobbio a Moltrasio, dove è possibile ammirare la famosissima Villa d'Este, albergo di lusso e meta ambita per meetings di assoluto prestigio mondiale, nonché dei più famosi personaggi del jet-set.
Questa zona è perfetta per lo svolgimento di convegni, meetings politici-economici, sportivi e culturali. La varietà di location disponibili, la possibilità di scelte anche insolite di animazione dei momenti comuni, la diversità di offerte per il tempo libero per i congressisti e i loro accompagnatori, la vicinanza a Malpensa, Milano e la Svizzera, sono tutti elementi che si ritrovano nel comasco.
Rinomati sono i lussuosi Grand Hotels, i comodi alberghi e gli accoglienti lt campeggi e residences.

shopping:

Nella città di Como, e nei centri di maggiore affluenza turistica non manca la possibilità di fare acquisti originali e raffinati, legati all'artigianato, alla seta e all’abbigliamento oltre che ad ogni genere d’articolo legato alla fama del made in Italy.
Centinaia di ristoranti provvedono a soddisfare ogni esigenza, dai palati più fini agli amanti dei cibi semplici. Un tocco di mondanità è assicurato da una visita al Casinò di Campione d’Italia.

Tradizioni e folclore

La festa di Sant'Abbondio

Quella di Sant'Abbondio è la festa patronale di Como, che si celebra il 31 agosto nella chiesa omonima. La tradizionale fiera ha luogo nei pressi della basilica ed è animata da iniziative come la degustazione dei piatti tipici, la vendita dei prodotti artigianali e la mostra zootecnica, con l’esposizione di decine di animali come mucche, tori e vitelli provenienti dagli allevamenti della provincia. All'inizio la fiera era una semplice festa contadina che usava benedire le mucche; questa tradizione è ancora oggi mantenuta.

Il Santissimo Crocifisso

È la venerazione del Crocifisso, collegata alla processione del Venerdì Santo e all’anello del miracolo. Durante la Processione del 1529, il Crocifisso spezzò le catene che il governatore spagnolo aveva eretto per timore di un'imboscata da parte dei francesi. Il Crocifisso viene esposto alla venerazione dei fedeli tutti gli anni dal martedì Santo fino al venerdì Santo nella chiesa che era dedicata a S. Pietro da Morone (Papa Celestino V) e oggi è dedicata proprio al Ss. Crocifisso e baciata da migliaia di fedeli. Fuori, lungo le mura del centro storico, ha luogo il mercato delle bancarelle, che dal giovedì prima di Pasqua anima la città con circa 160 ambulanti provenienti da tutta Italia coi prodotti più originali.

La Sagra di San Giovanni Battista

La celebrazione di San Giovanni Battista vede la rievocazione delle guerre medievali lariane, combattute sul lago nel 1169 e che videro l'esercito comasco opposto alla roccaforte dell'Isola Comacina. Ogni anno, il sabato sera più vicino al 24 giugno, ha luogo l'incendio dell'isola sotto forma di un grandioso spettacolo pirotecnico. La flotta della navigazione, con orchestra e ballo a bordo, salpa da Como alla volta dell'isola caricando migliaia di passeggeri. La sfilata dei battelli rievocherebbe l'arrivo dell'esercito comasco e della sua flotta.

La festa di Sant'Antonio abate

Ogni 17 gennaio, festa di Sant'Antonio abate, davanti alla chiesa di Sant'Agostino, ha luogo la benedizione delle automobili e degli animali. Sul sagrato si svolge la minuscola fiera a base di dolciumi e castagne (tipiche anche le castagne bianche da mangiare col latte). Una nota particolare merita la Pampara, sorta di bastone decorato con dolci e piccoli giochi per bambini.

La cannonata delle ore 12

Ogni giorno, alle ore 12.00 in punto, si può sentire distintamente in tutta l'area urbana che si affaccia sul lago un colpo di cannone sparato a salve che scandisce lo scoccare del mezzogiorno. Il cannone è situato alle pendici di Brunate, visibile durante la salita con la funicolare verso il paese che sovrasta la città.

Il Santuario della Madonna del Prodigio di Garzola

Il Santuario conserva al suo interno un'immagine sacra di Maria Santissima con il Bambino che è venerata col titolo di Nostra Signora del Prodigio e che papa Giovanni XXIII elesse patrona dei naviganti. La preziosa effigie bizantina è legata a un fatto prodigioso avvenuto il 12 settembre 1669 nel mare Adriatico. Una nobile famiglia, fuggitiva da Candia, in viaggio verso Venezia durante una terribile tempesta vide galleggiare il quadro sacro in mezzo ai flutti, lo ripescò, chiese protezione alla sacra immagine ed evitò il naufragio, fu considerata per questo protettrice dei naviganti. La Madonna del Prodigio nel 1945 salvò Como dalle bombe. Le forze alleate volevano effettuare un bombardamento a tappeto della città di Como poiché erano venute a sapere che le residue forze della Repubblica di Salò si erano ammassate in zona in attesa della colonna nazi-fascista, poi divenuta famosa come "colonna di Dongo". Il cardinale arcivesco Ildefonso Schuster tentò in tutti i modi di ottenere la resa dei fascisti e avvertì il vescovo lariano Alessandro Macchi. Il vescovo da uomo di fede, visto il grande pericolo, fece due voti solenni: incoronare il Santissimo Crocifisso dell'Annunciata ed erigere un Tempio degli sport nautici dedicato alla Vergine raffigurata sulla piccola tavola. Como fu miracolosamente risparmiata dall'imminente bombardamento. Nel 2008 il vescovo Diego Coletti fece collocare sul tetto del santuario della Madonna del Prodigio la statua dorata della Madonna un tempo sulla cuspide della chiesa dell'ex seminario: ora "la Madunina de Comm" veglia sull'intera città.

Onorificenze

La città di Como è "la terza tra le 27" città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, con speciale riferimento alla insurrezione del 1848 e alla battaglia di San Fermo.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria


Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza comasca nelle cinque giornate del 1848. Durante la prima guerra d’indipendenza, Como fu per breve tempo sotto un governo provvisorio, sino alla sconfitta di Novara (23 marzo 1849). Il 27 maggio 1859 fu conquistata dai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e riunita poi al Regno d'Italia.»


Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte

Ultimo aggiornamento:
Torna ai contenuti | Torna al menu